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Come risparmiare sul piano telefonico: la guida per smettere di pagare troppo

12 Aprile 2026 · 5 min di lettura

Il mercato italiano delle telecomunicazioni è cambiato radicalmente negli ultimi cinque anni. L'arrivo di Iliad nel 2018 ha scatenato una guerra dei prezzi che ha abbattuto i costi in modo drammatico. Eppure milioni di italiani continuano a pagare 20, 25 o anche 30 euro al mese per piani che i nuovi operatori offrono a 5-7 euro. Questa guida ti spiega come valutare se stai pagando troppo e come cambiare senza rischi.

Il mercato a due velocità

In Italia oggi esistono due mercati paralleli. Il mercato degli operatori storici — TIM, Vodafone, WindTre — che mantiene prezzi alti per i clienti inerziali. E il mercato degli operatori virtuali — Iliad, ho., Very Mobile, Spusu, Fastweb Mobile, Kena — che offrono piani con 100-200 GB e chiamate illimitate a 5-9 euro al mese, usando le stesse reti fisiche degli operatori storici. La differenza di prezzo per lo stesso servizio può essere del 70-80%.

Cosa trovi a meno di 10 euro al mese nel 2026

Con meno di 10 euro al mese nel 2026 puoi trovare piani con 100-150 GB di traffico dati, chiamate e SMS illimitati in Italia e roaming incluso in Europa. Iliad, Spusu e ho. sono storicamente i più stabili sui prezzi — non li alzano per i clienti già acquisiti come fanno gli operatori storici.

"Un italiano che paga 25 euro al mese e passa a un operatore a 6 euro risparmia 228 euro l'anno. In 10 anni sono 2.280 euro — netti, garantiti, senza alcun rischio."

La portabilità del numero: come funziona davvero

Cambiare operatore in Italia è semplice e gratuito. Hai il diritto di portare il tuo numero con te — è garantito per legge. La procedura si chiama MNP (Mobile Number Portability) e deve essere completata entro 3 giorni lavorativi dalla richiesta. Non devi avvisare il vecchio operatore prima: è il nuovo operatore che gestisce tutto. L'unica cosa di cui hai bisogno è il codice di migrazione (MSISDN), che il vecchio operatore è obbligato a fornirti gratuitamente su richiesta.

Quando ha senso restare con il vecchio operatore

Ci sono situazioni in cui cambiare non conviene. Se hai un piano aziendale con vantaggi specifici. Se il tuo operatore include servizi bundle che usi davvero. Se viaggi molto fuori dall'UE e hai tariffe roaming competitive. In tutti gli altri casi, per un uso standard in Italia e in Europa, il risparmio è reale e immediato.

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